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Albo 2013

“Migliore inventrice”: Luisa Torsi

Professore ordinario presso l'Università di Bari, è stata insignita del premio H. E. Merck 2010 assegnato a scienziati che abbiano inventato un metodo di analisi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. È la prima donna, ma anche il primo italiano, a ricevere questo riconoscimento internazionale. L'idea è protetta da un brevetto USA e da uno europeo - già concessi - e da due brevetti sottomessi più di recente, e si è sviluppata anche grazie a un progetto industriale finanziato da una multinazionale tedesca. Si tratta di un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta, molto simile in apparenza a un test di gravidanza. L'innovazione consiste nell'aver integrato nello strip un dispositivo elettronico che ingloba un recettore e che è in grado di effettuare l'analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle ottenibili oggi solo da un laboratorio di analisi. Il dispositivo, realizzabile a basso costo (forse meno di 10 €), potrebbe rivoluzionare l'approccio alla diagnostica medica aprendo al "Point-of-care" dove qualità e affidabilità dell'analisi coesistono con costi contenuti.



“Migliore innovatrice”: Francesca Romana Grippaudo

Ricercatore in chirurgia plastica della “Sapienza” di Roma, si è formata nella professione medica attraverso molteplici esperienze di studio, ricerca e lavoro in reparti chirurgici europei, statunitensi, australiani, asiatici.

L’idea del reggiseno MAGIC (MAmmary Garnment Ideal for Camouflage) è nata dall’osservazione dei mortificanti artifizi usati per camuffare la mutilazione mammaria delle donne affette da neoplasia e sottoposte a ricostruzione, al fine di migliorare la qualità di vita e il benessere psicofisico, consentendo un abbigliamento normale e una postura corretta, senza interferire con la ricostruzione stessa. È costituito da coppe preformate, con una tasca interna aderente, nella quale inserire il kit di pad che sono quindi personalizzabili su deficit tissutali continuamente variabili per la creazione della neomammella.



“Donna eccezionalmente creativa”: Claudia Scattolini

Claudia Scattolini, con il marchio Fragrance Designer, dal 2007 crea fragranze su misura per brand, aziende e privati, mettendo a frutto gli studi all'Isipca di Versailles, scuola di riferimento per il settore fondata da Guerlain. Innova profondamente il concetto stesso di “profumeria” in Italia: la fragranza si fa strumento di marketing, tramite il logo olfattivo o la profumazione d'ambiente che marcano inequivocabilmente sedi, spazi retail, eventi aziendali.

Insoddisfatta da gran parte dei diffusori testati, ha sviluppato Fragrance Diffuser e Qi, dispositivi versatili e perfettamente adatti, per dimensioni e caratteristiche funzionali, all'impiego in ogni ambiente.

Claudia produce anche una linea di eau de parfum, con il suo nome, e la gamma per ambiente Archemy, distribuite da diversi concept store nel Mondo, tra cui il celebre 10 Corso Como di Milano.



“Capacity Building”: Maria Elena Turba

Si laurea in Medicina Veterinaria con lode nel 2003 e successivamente ottiene il dottorato in “Applicazioni biotecnologiche in neuromorfofisiologia”. Nel 2003 fonda la società Genefast srl, dove ricopre attualmente il ruolo di Direttore Sanitario e Amministratore Delegato. Collabora con l’Università di Bologna e nel 2013 diventa Professore a contratto. È autrice di 30 pubblicazioni in Riviste internazionali peer-reviewed.

Il progetto presentato riguarda un miglioramento di una tecnica biomolecolare chiamata LAMP, impiegata nel settore della diagnostica di laboratorio per la rilevazione di agenti infettivi. In particolare, l’invenzione presentata ha identificato due soluzioni che consentono di semplificare la tecnica LAMP sia nella sua esecuzione che nella fase di rilevazione del risultato. La LAMP risulta rivoluzionata dalle modifiche apportate dalla presente invenzione.



“Alta Formazione”: Adriana Albini

Direttore del Dipartimento Infrastruttura Ricerca e Statistica e Direttore Struttura complessa di Ricerca Traslazionale dell'Istituto IRCCS - Istituto in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia, Adriana Albini è ricercatrice oncologa, esperta di angiogenesi, microambiente e chemioprevenzione. Ha inventato il test di “metastasi in provetta” più usato nel mondo. Autrice di 300 pubblicazioni, con H Index 70 è fra le prime 3 Ricercatrici italiane più citate nel mondo in oncologia. È inventrice di oltre dieci brevetti.

Progetto: L’angiogenesi è un target cruciale per terapia e prevenzione oncologica.

Il brevetto presentato descrive l’azione antiangiogenica di peptidi competitori per la parte intracellulare di un recettore oncogeno, veicolati all’interno delle cellule endoteliali grazie a sequenze in grado di penetrare la membrana cellulare come “cavalli di Troia”. L’invenzione è stata poi pubblicata sulla rivista internazionale “Oncogene”.

Recentemente ha depositato domanda brevettuale che propone derivati sintetici del flavonoide del luppolo della birra xantoumolo come nuovi farmaci antiangiogenici.



Menzione “Ambiente”: Claudia Belviso

Laureata in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi della Basilicata ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università degli Studi di Bari. Dal 2003 volge attività di ricerca nel campo della mineralogia applicata all’ambiente presso l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del CNR (IMAA-CNR). Negli ultimi anni ha condotto e coordinato un’attività di ricerca finalizzata alla trasformazione di un prodotto di scarto (il fly ash) in materiale utile (le zeoliti) in modo economicamente conveniente utilizzando acqua di mare e basse temperature. Le zeoliti prodotte sono state impiegate con successo per la bonifica di suoli e acque contaminate. Il processo è stato brevettato negli Stati Uniti d’America (No. 8,435,487 B2) e ha suscitato grande attenzione da parte della Commissione Europea.



Menzione “Efficace Comunicazione”: Daniela Troina Magrì

Laureata in Ingegneria a 21 anni, ha conseguito un Master in Direzione Aziendale alla Bocconi e una laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Top manager e artista, ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali:
  • “Premio migliore donna manager europea” dalla EWA nel 2003
  • “Premio Internazionale Telamone - Grandi della Sicilia“ nel 2005
  • “Premio Donne eccellenti di Roma” nel 2013.

Presente in prestigiosi cataloghi d’Arte Contemporanea, la “vulcanica ingegnere”, come è stata definita dalla stampa nel 2007 per l’innovatività dei suoi progetti, ha recentemente ideato un metodo per far emergere il talento creativo presente in ciascuno di noi e lo sta utilizzando con successo anche con pazienti e accompagnatori del day hospital di ematologia/oncologia. Ha registrato il marchio STArt!-SiamoTuttiArtisti.



Menzione “Socialmente Utile”: Graziella Giubilei

Medico chirurgo dal 1982, lavora come medico di base a Belluno ed è medico responsabile di una casa di riposo. Il suo progetto denominato “Help Carriage” consiste in un carrello studiato per persone parzialmente deambulanti gravate da carico (borse, valige, ecc.). È in acciaio e consiste in una griglia a cesta anteriore sulla quale si può poggiare il carico e in una seduta posteriore. Può essere veicolato dalla stessa persona che al bisogno può utilizzarlo, ma anche da un accompagnatore. È dotato di quattro ruote girevoli con sistema frenante anche su tappeto mobile. L’idea è stata realizzata in un prototipo che ha poi brevettato. Tale dispositivo è utilizzabile in tutti quei luoghi dove è necessario percorrere lunghi percorsi gravati da un carico (stazioni, centri commerciali, ecc.).



Menzione ICT: Simona Vignudelli

Il progetto riguarda la creazione di una APP sulla quale vengono caricati i propri dati biometrici e le caratteristiche fisiche personali in modo che venga creato un vero e proprio avatar a immagine e somiglianza della persona.

Con tale strumento a disposizione, le persone potranno collegarsi ai siti di vendita online di abbigliamento e, scaricando i dati relativi ai singoli capi, riuscire a vestire il proprio avatar con i capi di abbigliamento selezionati creando un vero e proprio “effetto camerino”.

I clienti a cui ci si rivolge sono le società di produzione e/o di vendita online dei capi di abbigliamento che dovrebbero rendere tale APP scaricabile gratuitamente dal proprio sito e aggiornata continuamente con i dati dei capi di abbigliamento disponibili per la vendita. I consumatori finali infatti, collegandosi al sito di vendita online, possono scaricare l’APP sulla quale caricare i propri dati fisici, vedere il proprio avatar con indosso i vestiti, scegliere i vestiti da comprare e procedere all’acquisto immediato degli stessi.